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La vera natura di Caravaggio - Sorvegliare e punire

Nel luglio del 1607, Caravaggio arriva a Malta su una galea di Fabrizio Sforza Colonna, figlio della marchesa di Caravaggio. Lascia Napoli nella speranza che, con l’ammissione all’Ordine dei Cavalieri, possa ottenere il perdono del papa e tornare a Roma.

Risalgono a questo periodo un gruppo di opere che il professore Tomaso Montanari descrive nel nuovo episodio della serie “La vera natura di Caravaggio”

Poco sappiamo delle opere maltesi di Caravaggio: nella Concattedrale di San Giovanni si conserva il San Girolamo scrivente; al Louvre il Ritratto di Alof de Wignacourt, Gran Maestro dell’Ordine; a Palazzo Pitti l’Amorino dormiente. I documenti spiegano quanto il pittore fosse apprezzato nell’isola. È per questo che, nel luglio 1608, viene ammesso all’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni.

L’enorme tela che realizza nel 1608, la Decollazione di San Giovanni Battista, è forse un’offerta per la ratifica della nomina. Il quadro, uno dei più belli tra quelli dipinti da Caravaggio, fece grande impressione.

Ma è un successo di breve durata. Caravaggio partecipa a una rissa, viene messo sotto inchiesta e chiuso nel Forte Sant’Angelo in attesa di giudizio. Il pittore ha paura, teme di essere condannato. Così, dopo 40 giorni, il 6 ottobre 1608, fugge dal carcere e fa rotta verso la Sicilia. Un passo che gli sarà fatale.

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