Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Lahav Shani e Beatrice Rana interpretano Cajkovskij e Šostakovič

 Lahav Shani e Beatrice Rana interpretano Cajkovskij e Šostakovič

In onda Giovedì 16 Febbraio alle 21:15 su Rai5

Riconosciuto come uno dei più talentuosi e dotati tra i direttori d'orchestra emergenti, il ventisettenne israeliano Lahav Shani ha debuttato sul podio dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai giovedì 26 gennaio alle 20.30, all'Auditorium Rai "Arturo Toscanini" di Torino e in collegamento diretto su Radio3.

Vincitore nel 2013 della Gustav Mahler International Conducting Competion di Bamberg, si è rapidamente affermato grazie alla sua sorprendente maturità interpretativa e al suo naturale istinto musicale. Già ospite di orchestre come la Israel Philharmonic - con la quale ha anche suonato come solista nel Concerto n. 1 per pianoforte di Čajkovskij, sotto la bacchetta di Zubin Mehta - la Staatskapelle di Berlino e i Wiener Philharmoniker. Lahav Shani sarà Direttore ospite principale dei Wiener Simphoniker a partire dalla prossima stagione.

Con l'Orchestra della Rai propone il Concerto n. 1 in si bemolle minore op. 23 per pianoforte e orchestra di Pëtr Il'ič Čajkovskij, scritto tra la fine del 1874 e l'inizio del 1875 e che, a dispetto del giudizio negativo del grande Nikolaj Runinstein - a cui il compositore inizialmente lo dedicò - divenne presto una delle opere più emblematiche del suo genere nel tardo romanticismo. A interpretarlo è chiamata un'altra giovane musicista molto ammirata sulla scena musicale internazionale: Beatrice Rana. Recente vincitrice del "Premio Abbiati" della Critica Musicale Italiana, a soli ventiquattro anni la pianista ha già ottenuto lusinghieri successi in sale come il Musikverein di Vienna, la Tonhalle di Zurigo, la Royal Festival Hall di Londra e La Scala di Milano, oltre che con orchestre come la London Philharmonic, la National de France, la Los Angeles Philharmonic e la NHK Symphony di Tokyo.

Il programma del concerto è completato dalla Sinfonia n. 5 in re minore op. 47 di Dmitrij Šostakovič, scritta nel 1937 e definita dallo stesso compositore russo - che aveva ritirato la sua Sinfonia n. 4 prima dell'esecuzione dopo l'accusa di "formalismo piccolo borghese" ricevuta sulla «Pravda» per la sua opera Una lady Macbeth del distretto di Mzensk - come "la risposta positiva e stimolante da parte di un artista sovietico alle giuste critiche". Il lavoro infatti si rifà direttamente al sinfonismo tardo romantico, cui si aggiungono specifici riferimenti alla musica sovietica.

Tags

Condividi questo articolo