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Teatro: Giornata mondiale del Teatro

 Teatro: Giornata mondiale del Teatro

Ciclo "Napoli in Scena", "Sabato, domenica e lunedì" lunedì 27 marzo alle 21.15 su Rai5

L’omaggio di Rai Cultura a una delle nostre più illustri tradizioni teatrali nei giorni in cui ricorre la 55esima edizione della Giornata mondiale del teatro

Il 27 marzo 2017 si celebra la Giornata mondiale del teatro, istituita a partire dal 1962 a sostegno delle arti di scena. Per l’occasione, Rai Cultura si unisce alle iniziative che si tengono in tutto il mondo e conferma il suo impegno a sostegno del teatro in televisione proponendo in prima serata uno dei più grandi capolavori di Eduardo De Filippo, “Sabato, domenica e lunedì”, e a seguire il documentario in prima visione “Nuovo teatro in Kosovo”, dedicato alla scena teatrale kosovara.

Lo spettacolo di Eduardo, secondo appuntamento con il ciclo “Napoli in scena”, viene proposto lunedì 27 marzo alle 21.15 su Rai5 nella versione che vede alla regia Tv il  regista premio Oscar Paolo Sorrentino, con l’interpretazione (e la regia teatrale) di Toni Servillo, affiancato da Anna Bonaiuto: un ensemble d’eccezione che attualizza un grande classico senza tradirlo, sulle assi del Mercadante di Napoli.

La commedia, scritta nel 1959, è ambientata in una Napoli non più affamata come nel primo dopoguerra, ma ormai borghese, alla vigilia del boom economico. In questa cornice viene rappresentata una tragicommedia domestica, articolata in tre giorni, che vede protagonista una grande famiglia in cui convivono tre generazioni.

Un banale ragù è al centro del dramma: eppure, su questo fragile pretesto, Eduardo costruisce una tragedia dell'incomprensione e della paura della solitudine, delle verità celate e dei terremoti emotivi che sconvolgono in profondità l’esistenza. Lo spettacolo è stato registrato nel 2004 al Teatro Mercadante di Napoli.

A seguire alle 23.30, una breve divagazione extra moenia per rimarcare il carattere internazionale della ricorrenza teatrale: il documentario in prima visione “Nuovo teatro in Kosovo”,  dedicato al teatro in “stato di guerra” ed in particolare al giovane drammaturgo già internazionalmente apprezzato, Jeton Neziraj, coraggiosa voce politica spesso censurata nel neonato stato europeo uscito dalla guerra del 1999, che nelle sue opere affronta le contraddizioni di un Paese segnato dalle divisioni politiche e religiose.

Il documentario è stato girato in occasione dell'allestimento dello spettacolo “La distruzione della Tour Eiffel” (regia di Blera Rrustemi Neziraj, musiche di Gabriele Marangoni) in cui Neziraj ironizza sulla paura generalizzata del fanatismo religioso e del terrorismo islamico. Per le tematiche politiche i suoi spettacoli sono stati censurati in Serbia e in Cina.

Nel 2014 Anna Maria Monteverdi, Giancarla Carboni e Alessandro Di Naro hanno cercato di restituire in video l'atmosfera di ricostruzione ma anche le contraddizioni di un Paese che autoproclamatosi Repubblica nel 2008, non ha avuto ancora il riconoscimento della propria indipendenza dalla Serbia e dall'Onu.

Con: Jeton Neziraj, Blerta Rrustemi-Neziraj, Adrian Morina, Clément Peretjatko, Nico de Rooij, Gabriele Marangoni. Regia: Anna Maria Monteverdi, fotografia: Alessandro di Naro, Giancarla Carboni, montaggio: Luca Saggin; suono di presa diretta: Alessandro di Naro, Giancarla Carboni; musiche: Gabriele Marangoni

La commedia di Eduardo appartiene al ciclo “Napoli in scena”, in onda dal 20 marzo, in omaggio ad una delle tradizioni teatrali più illustri del nostro paese, la scena napoletana, incontro di eredità novecentesche imprescindibili e talvolta “ingombranti” – come quella di Eduardo De Filippo – e una inesauribile e magmatica innovazione linguistica e scenica all’insegna della sperimentazione. Dopo “Sabato, domenica e lunedì”, il ciclo si concluderà lunedì 3 aprile con un doppio appuntamento dedicato alla drammaturgia partenopea contemporanea e alle contaminazioni che ne vivificano la produzione: “Statue unite” di Eduardo Tartaglia e “Chiove”, adattamento curato da Enrico Iananiello di “Plou” del catalano Pau Mirò.

L’omaggio di Rai Cultura alla scena partenopea, e il suo impegno a favore della Giornata mondiale del teatro, confermano l’attenzione che da sempre il network rivolge alle arti di scena e allo spettacolo dal vivo, in tutte le loro espressioni, dalla commedia al dramma, dal musical alla prosa. In particolare, il teatro è tra i principali temi d’elezione che caratterizzano l’offerta in prime time di Rai5, canale di Rai Cultura, che ogni settimana ospita ben due appuntamenti fissi dedicati al palcoscenico: la prima serata del lunedì, in genere destinata al teatro civile e d’autore e ai grandi classici, e la prima serata del sabato, dedicata invece al teatro contemporaneo.

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