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  • I Tesori Degli Ordini Religiosi
    Francescani, Domenicani, Benedettini, Filippini, Gesuiti: è dedicata a un diverso grande ordine religioso, visto dall’interno di una delle sue chiese più importanti, ognuna delle dieci puntate di “Divini devoti”, il nuovo ciclo di trasmissioni di Rai5, che prende il via domenica 1° giugno alle 21.15. Ogni domenica e per dieci prime serate Claudio Strinati va alla scoperta di chiese e abbazie che conservano una miriade di opere d’arte, maggiori e minori, che di fatto permettono di compiere una vasta ricognizione storica, da cui scaturiscono informazioni di vario tipo - alcune di alta complessità, altre di quasi ovvia evidenza - e meditazioni rilevanti per una migliore comprensione di quella che si potrebbe chiamare la “coscienza dell’Occidente”.
     
    I grandi ordini religiosi sono i protagonisti di una lunga vicenda artistica che, opportunamente indagata, ci permette di raccontare tante altre realtà: la storia propriamente detta, la filosofia, la religione, le arti figurative, l’evoluzione della mentalità. Il metodo prescelto non è tanto quello della spiegazione delle singole opere d’arte, quanto quello del colloquio e degli incontri. Durante ogni puntata entrano in scena varie personalità, in un dialogo continuo con il conduttore. Sono i responsabili delle chiese che ne vivono la quotidianità e i problemi pratici o teorici, gli studiosi delle opere d’arte, gli architetti, gli artisti, gli esperti di diverse discipline. Tutti interagiscono in modi diversi con il conduttore che pone domande, propone argomenti di riflessione cercando di inserire la ricognizione artistica nel più vasto contesto della vita reale e delle responsabilità di ciascuno.
     
    I luoghi sono tutti romani con l’unica eccezione del Sacro Speco di Subiaco e dell’Abbazia di San Nilo a Grottaferrata, nella puntata dedicata ai Benedettini. Ne ricordiamo alcuni: la Chiesa dell’Ara Coeli per i Francescani, la Chiesa Nuova per i Filippini, la Chiesa di Santa Maria sopra Minerva per i Domenicani, le chiese del Gesù e di Sant’Ignazio per i Gesuiti. Ne scaturisce un panorama articolato in cui accanto a celebri dipinti e sculture del passato, vengono visitate e discusse opere che non sono state quasi mai oggetto di illustrazione televisiva, in base al principio che il patrimonio artistico è stratificato e unitario, e che l’insegnamento che l’arte ci può dare è reperibile sia nei capolavori sia nelle cosiddette “opere minori”. Sono proprio queste che, in sostanza, costituiscono il tessuto portante su cui si basa la gloria specifica d’Italia in questo settore, unico al mondo e foriero di continue scoperte e sorprese. 
     
    Il programma ha ottenuto il patrocinio del FEC – Fondo Edifici di Culto – del Ministero dell’Interno.

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