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    14 luglio
     

    OCEANI

    Oceano Glaciale Artico

    Ogni piccolo mutamento nelle condizioni climatiche dell'Oceano Glaciale Artico provoca effetti che si ripercuotono sugli equilibri climatici di tutto il pianeta. Lo spiega l’ultimo episodio della serie “Oceani”, in onda giovedì 14 luglio alle 15:00 su Rai5. La squadra di scienziati al fianco di Philippe Cousteau e della oceanografa Tooni Mahto si immerge sotto i ghiacci dell'Artico per raccogliere dati da inviare alla Nasa e monitorare i cambiamenti di questa importante regione della Terra.

    La serie in otto episodi “Oceani” combina approfondimento scientifico e immagini eccezionali di oceani e mari, che ancora oggi conosciamo a malapena. Dalle acque turchesi dei Caraibi al gelo del Mar Glaciale Artico, la serie apre le porte di un mondo sottomarino sconosciuto. A indagare sui principali enigmi scientifici che circondano questi luoghi sono l’esploratore Paul Rose, l’ambientalista Philippe Cousteau Jr, la biologa marina Tooni Mahto, e l’archeologa marina Lucy Blue, che si avvalgono di tecnologie di ultimissima generazione.

     

    RAI5WILD ARABIA

    Sabbia, Vento e Cieli Stellati

    Situata al crocevia di tre continenti, la penisola arabica è una terra dai paesaggi straordinari, segnata da origini geologiche diverse e popolata da specie animali e vegetali uniche. Gran parte del suo territorio però rimane sconosciuto ai più: la serie "Wild Arabia", che Rai Cultura propone da giovedì 14 luglio alle 14:00 su Rai5,  rivela i segreti di questa terra in tre indimenticabili episodi. Grazie a permessi speciali, gli autori hanno potuto girare in aree, urbane e selvagge, normalmente non accessibili. Paesaggi mozzafiato, deserti che cambiano continuamente aspetto e creature fantastiche e adattate ad ambienti estremi trovano particolare risalto nel racconto, insieme agli uomini che abitano le regioni in rapido sviluppo culturale, da città sante come La Mecca fino alle skyline ultramoderne del Golfo.

    Nel primo episodio, il più grande deserto di sabbia al mondo. Dal bianco orice, che ha ispirato il mito dell'unicorno, all'agile gerboa, con le sue lunghe zampe, la puntata intraprende assieme ai beduini ed ai loro dromedari un viaggio da mille e una notte, sotto l’immenso cielo stellato dell’Arabia più selvaggia.

    15 luglio
     

    IL GIRO DEL MONDO IN 80 MERAVIGLIE

    Dal Mexico agli Stati Uniti

    Dai misteri delle antiche tombe Maya al più grande simbolo della modernità, la Statua della Libertà a New York. L’architetto e appassionato d’arte Dan Cruickshank, nell’episodio della serie “Il giro del mondo in 80 meraviglie”, in onda venerdì 15 luglio alle 19:15 su Rai5, svela i capolavori che si celano tra Messico e Stati Uniti.

    La serie, in dieci puntate, racconta le 80 meraviglie - non necessariamente opere d'arte o architettoniche - che meglio raccontano l'evoluzione della civiltà sul nostro pianeta. Spiegate da Cruickshank, diventano “meraviglie” i copricapo di piume degli indios Rikbaktsa dell'Amazzonia, i grattacieli di Manhattan e la Colt Navy 1851 negli Stati Uniti, il murale di Diego Rivera a Città del Messico e le porcellane Ming a Shanghai o l'Esercito di Terracotta di Xi'An, insieme ai Buddha giganti dello Sri Lanka o il Canal Grande a Venezia.  Un grande viaggio intorno all'uomo, alle sue conquiste e alle sue contraddizioni, nella speranza che questo patrimonio venga conservato, nel rispetto di tutte le culture del mondo, per le generazioni che verranno.

     

    RAI5 - ATTENBOROUGH, UNA VITA PER LA NATURA

    Documentare la vita

    Il documentarista inglese Sir David Attenborough, da oltre sessant’anni, è in prima linea nel testimoniare un periodo di impareggiabile cambiamento nella storia del nostro pianeta. La serie in tre episodi “Attenborough, una vita per la natura”, in onda da venerdì 15 luglio alle 15:00 su Rai5, raccoglie le riflessioni del noto regista su tre fattori che hanno profondamente influenzato la sua carriera: gli sviluppi e le scoperte nel campo della cinematografia, della scienza e nell’ambiente.

    La serie, accompagnata dalle incredibili e vivide immagine catturate in una carriera durata 60 anni, celebra il lavoro di una vita di Sir David Attenborough, che da vicino ha potuto osservare, e documentare, il nostro straordinario pianeta. Nel primo episodio, dedicato al ruolo della produzione cinematografica per i documentari, Attenborough rivisita i luoghi e gli eventi della sua carriera e ricorda le immagini naturalistiche più belle del suo repertorio, girate grazie a sempre più avanzate tecniche di ripresa che hanno permesso di svelare comportamenti animali mai visti prima.

     

    RAI5WILD ARABIA

    Il gioiello d’Arabia

    In un angolo remoto dell’Arabia meridionale, ogni estate, la catena montuosa del Dhofar viene investita dal passaggio del monsone dell'Oceano Indiano, e si trasforma in un “gioiello” pieno di vita. A descrivere questo mondo magico è il secondo episodio della serie “Wild Arabia”, in onda venerdì 15 luglio alle 14:15 su Rai5. Nell'Oceano Indiano, al largo del Dhofar, le rare balene non si riproducono con le sue simili da oltre 60 mila anni. Sulle coste, le tartarughe verdi arrivano in migliaia per deporre le loro uova. Sui monti del Dhofar, due ricercatori hanno finalmente filmato delle rarissime immagini del leopardo arabo, in estinzione.

    Situata al crocevia di tre continenti, la penisola arabica è una terra dai paesaggi straordinari, segnata da origini geologiche diverse e popolata da specie animali e vegetali uniche. Gran parte del territorio dell’Arabia rimane sconosciuto ai più: la serie "Wild Arabia" rivela i segreti di questa terra in tre indimenticabili episodi. Grazie a permessi speciali, gli autori hanno potuto girare in aree, urbane e selvagge, normalmente non accessibili. Paesaggi mozzafiato, deserti che cambiano continuamente aspetto e creature fantastiche e adattate ad ambienti estremi trovano particolare risalto nel racconto, insieme agli uomini che abitano le regioni in rapido sviluppo culturale, da città sante come La Mecca fino alle skyline ultramoderne del Golfo. 

    16 luglio
     

    ATTENBOROUGH, UNA VITA PER LA NATURA

    Capire la natura

    Il documentarista naturalistico inglese Sir David Attenborough, da oltre sessant’anni, è in prima linea nel testimoniare un periodo di impareggiabile cambiamento nella storia del nostro pianeta. Nel secondo episodio della serie “Attenborough, una vita per la natura”, in onda sabato 16 luglio alle 15.00 su Rai5, il regista passa in rassegna le più interessanti scoperte scientifiche fatte nell’ultimo mezzo secolo. Le nuove scoperte sulla biodiversità, in genetica e nella biologia, hanno fatto sì che lo stesso Attenborough riuscisse a modificare, dai suoi primissimi documentari fino a quelli più recenti, il nostro modo di percepire gli animali ed il mondo naturale.

    La serie “Attenborough, una vita per la natura”, accompagnata dalle incredibili e vivide immagine catturate in una carriera durata 60 anni, celebra il lavoro di una vita di Sir David Attenborough, che da vicino ha potuto osservare, e documentare, il nostro straordinario pianeta.

     

    RAI5WILD ARABIA

    Il deserto mutante

    Dopo la scoperta del petrolio, grandi cambiamenti hanno investito i paesi arabi, e il loro rapporto con la natura si è modificato, come dimostrano le nuove corse dei dromedari, cavalcati da robot fantini. L’ultimo episodio della serie “Wild Arabia”, in onda sabato 16 luglio alle 14:15 su Rai5, svela come gli animali che popolano i paesi arabi oggi convivano con una società ultramoderna. Ma è proprio grazie a queste nuove tecnologie, che il popolo del deserto può ora proteggere la natura ed il pianeta: nel cuore del paese del petrolio, la prima città al mondo a emissioni zero sarà presto ultimata.

    Situata al crocevia di tre continenti, la penisola arabica è una terra dai paesaggi straordinari, segnata da origini geologiche diverse e popolata da specie animali e vegetali uniche. Gran parte del territorio dell’Arabia rimane sconosciuto ai più: la serie "Wild Arabia" rivela i segreti di questa terra in tre indimenticabili episodi. Grazie a permessi speciali, gli autori hanno potuto girare in aree, urbane e selvagge, normalmente non accessibili. Paesaggi mozzafiato, deserti che cambiano continuamente aspetto e creature fantastiche e adattate ad ambienti estremi trovano particolare risalto nel racconto, insieme agli uomini che abitano le regioni in rapido sviluppo culturale, da città sante come La Mecca fino alle skyline ultramoderne del Golfo. 


    17 luglio
     

    BELLE E CATTIVISSIME Piante che si comportano male

    Piante carnivore, assassine nate

    Protagoniste di romanzi di fantascienza o oggetto di attenzione morbosa da parte di detective e appassionati di mistero, le piante carnivore e le orchidee occupano un posto particolare tanto in letteratura quanto in natura. La serie “Belle e cattivissime”, che Rai Cultura trasmette da domenica 17 luglio alle 22:15 su Rai5, è l'occasione per conoscerle meglio, grazie a due documentari monografici imperdibili.

    Oltre ad alimentare leggende, queste piante hanno profondamente affascinato Charles Darwin, che le studiò a lungo, per cercare di svelarne i segreti. Tra le più misteriose, figurano le piante carnivore, protagoniste del primo episodio. Queste piante devono catturare e uccidere la preda e per farlo hanno sviluppato tre metodi: molte funzionano come carta moschicida, sono cioè ricoperte di una sostanza vischiosa, che incolla senza scampo gli insetti alle foglie. Altre hanno foglie a forma di sacche piene di un liquido, dove gli insetti intrappolati annegano e vengono digeriti. Altre ancora hanno sviluppato trappole dal meccanismo sofisticato, a tagliola, che si chiude a scatto sulla preda.  

     

    RAI5ATTENBOROUGH, UNA VITA PER LA NATURA

    Un pianeta fragile

    Il documentarista inglese Sir David Attenborough, da oltre sessant’anni, è in prima linea nel testimoniare un periodo di impareggiabile cambiamento nella storia del nostro pianeta. Nel terzo episodio della serie “Attenborough, una vita per la natura”, in onda domenica 17 luglio alle 15.00 su Rai5, il regista ripercorre la storia sorprendente dei cambiamenti a cui ha assistito e dei pionieri dell’ambientalismo con cui ha lavorato, e la sua soddisfazione per la rivoluzione dell'atteggiamento verso la natura degli ultimi sei decenni.

    La serie “Attenborough, una vita per la natura”, accompagnata dalle incredibili e vivide immagine catturate in una carriera durata 60 anni, celebra il lavoro di una vita di Sir David Attenborough, che da vicino ha potuto osservare, e documentare, il nostro straordinario pianeta.

     

    RAI5 – NATURA INVISIBILE

    Le piante colonizzatrici

    Straordinarie strategie di adattamento e resistenza estrema al caldo, al freddo e alla sete hanno fatto sì che le piante nei secoli potessero colonizzare ogni angolo del pianeta, anche in ambienti estremi. Avvalendosi di tecniche di ripresa di ultimissima generazione, la spettacolare serie “Natura invisibile”, che Rai Cultura propone da domenica 17 luglio alle 14:00 su Rai5, documenta, in tre episodi, la vita segreta delle piante, dalle tattiche e le alleanze segrete per essere impollinate, alla capacità di sentire e comunicare, fino alla forza irrefrenabile che ha fatto sì che giganti come le sequoie potessero sopravvivere migliaia di anni. Protagoniste della serie sono piante carnivore, orchidee, licheni, alberi e piante ornamentali.

    Il primo episodio spiega quali straordinaria capacità di adattamento hanno messo in campo le piante, per sopravvivere dappertutto, persino nelle giungle di cemento costruite e abitate dall'uomo. Alcune sono capaci di sopravvivere vicino a sorgenti acide, altre crescono e si riproducono in zone desertiche e tra i ghiacci, o arrampicate su pareti rocciose scoscese. 

    18 luglio
     

    IL GIRO DEL MONDO IN OTTANTA MERAVIGLIE

    Dall'Australia alla Cambogia

    Dai termitai giganti dell’Outback australiano alle grandiose cerimonie funebri dell’isola di Sulawesi in Indonesia, fino all’antica capitale dell’impero Khmer Angkor Thom e al tempio-montagna di Angkor Wat in Cambogia. L’architetto e appassionato d’arte Dan Cruickshank, nell’episodio della serie “Il giro del mondo in 80 meraviglie”, in onda lunedì 18 luglio alle 19:00 su Rai5, svela i capolavori che si celano tra Australia e Cambogia.

    La serie, in dieci puntate, racconta le 80 meraviglie - non necessariamente opere d'arte o architettoniche - che meglio raccontano l'evoluzione della civiltà sul nostro pianeta. Spiegate da Cruickshank, diventano “meraviglie” i copricapo di piume degli indios Rikbaktsa dell'Amazzonia, i grattacieli di Manhattan e la Colt Navy 1851 negli Stati Uniti, il murale di Diego Rivera a Città del Messico e le porcellane Ming a Shanghai o l'Esercito di Terracotta di Xi'An, insieme ai Buddha giganti dello Sri Lanka o il Canal Grande a Venezia.  Un grande viaggio intorno all'uomo, alle sue conquiste e alle sue contraddizioni, nella speranza che questo patrimonio venga conservato, nel rispetto di tutte le culture del mondo, per le generazioni che verranno.

     

    RAI5 – VIAGGIO AL CENTRO DEL PIANETA

    Terra

    La superficie del nostro pianeta può sembrare ferma e immutabile. Nulla di più lontano dal vero. Lo svela la serie BBC “Viaggio al centro del pianeta”, che Rai Cultura propone lunedì 18 e martedì 19 luglio alle 15:00 su Rai5. Ogni giorno sulla terra si registrano terremoti ed eruzioni vulcaniche. Nel primo episodio “Terra”, scopriamo i processi geologici che provocano questi fenomeni e governano il grande motore al centro del pianeta che ha il potere di far muovere i continenti.

    La serie "Viaggio al centro del pianeta", in due documentari, svela il fascino segreto della geologia e spiega come funziona quella straordinaria macchina che è il nostro pianeta. A fare da guida in questo viaggio molto spettacolare c'è Richard Hammond, brillante divulgatore britannico.

     

    RAI5 – NATURA INVISIBILE

    Le piante parlanti

    Non hanno un cervello o un sistema nervoso, eppure le piante possono comunicare con l'ambiente che le circonda, fino a stringere insolite alleanze con altri esseri viventi. Lo spiega il secondo episodio della serie “Natura invisibile”, in onda lunedì 18 luglio alle 14:00 su Rai5. Alcuni esperimenti di laboratorio infatti avrebbero dimostrato che alcune piante possono comunicare e stringere alleanze con altri esseri viventi allo scopo di riprodursi o nutrirsi. L’episodio svela così la misteriosa sensibilità delle piante, che sanno sfruttare al massimo l'ambiente che le circonda per sopravvivere.

    Avvalendosi di immagini straordinarie realizzate con tecniche di ripresa di ultimissima generazione, la serie “Natura invisibile” documenta, in tre episodi, la vita segreta delle piante, dalle tattiche e le alleanze segrete per essere impollinate, alla capacità di sentire e comunicare, fino alla forza irrefrenabile che ha fatto sì che giganti come le sequoie potessero sopravvivere migliaia di anni. Incredibili strategie di adattamento e resistenza estrema al caldo, al freddo e alla sete hanno fatto sì che le piante potessero colonizzare ogni angolo del pianeta, anche in ambienti estremi. 

    19 luglio
     

    IL GIRO DEL MONDO IN OTTANTA MERAVIGLIE

    Dal Giappone alla Cina

    Dalle temute spade giapponesi, opera di fini artigiani, ai ranghi dell’Esercito di terracotta che da duemila anni difendono simbolicamente il mausoleo dell’imperatore cinese Qin Shi Huang. L’architetto e appassionato d’arte Dan Cruickshank, nell’episodio della serie “Il giro del mondo in 80 meraviglie”, in onda martedì 19 luglio alle 19:00 su Rai5, svela i capolavori che si celano tra Giappone e Cina.

    La serie, in dieci puntate, racconta le 80 meraviglie - non necessariamente opere d'arte o architettoniche - che meglio raccontano l'evoluzione della civiltà sul nostro pianeta. Spiegate da Cruickshank, diventano “meraviglie” i copricapo di piume degli indios Rikbaktsa dell'Amazzonia, i grattacieli di Manhattan e la Colt Navy 1851 negli Stati Uniti, il murale di Diego Rivera a Città del Messico e le porcellane Ming a Shanghai o l'Esercito di Terracotta di Xi'An, insieme ai Buddha giganti dello Sri Lanka o il Canal Grande a Venezia.  Un grande viaggio intorno all'uomo, alle sue conquiste e alle sue contraddizioni, nella speranza che questo patrimonio venga conservato, nel rispetto di tutte le culture del mondo, per le generazioni che verranno.

     

    Rai5 – VIAGGIO AL CENTRO DEL PIANETA

    Oceani

    Cosa sarebbe il nostro pianeta se non ci fossero gli oceani? Lo spiega la serie BBC “Viaggio al centro del pianeta” nell’episodio “Oceani”, in onda martedì 19 luglio alle 15:00 su Rai5. In questo episodio, grazie a una sorprendente ricostruzione, intraprendiamo un viaggio per scoprire quali processi geologici ci sono all'origine di catene montuose, vulcani e canyon.

    La serie "Viaggio al centro del pianeta", in due documentari, svela il fascino segreto della geologia e spiega come funziona quella straordinaria macchina che è il nostro pianeta. A fare da guida in questo viaggio molto spettacolare c'è Richard Hammond, brillante divulgatore britannico.

     

    RAI5 – NATURA INVISIBILE

    Le piante superpotenti

    La fotosintesi permette alle piante di estrarre e ottimizzare energia dalla luce del sole. Illustri scienziati di tutto il mondo studiano la materia, alla ricerca di quali siano le tecniche e i meccanismi che permettono di sfruttare una risorsa sempre disponibile come la luce. Un animale, l'unico che fotosintetizza, potrebbe essere la chiave per la soluzione del mistero. Sono gli argomenti al centro dell’ultimo episodio della serie “Natura invisibile”, in onda martedì 19 luglio alle 14:00 su Rai5.

    Avvalendosi di immagini straordinarie realizzate con tecniche di ripresa di ultimissima generazione, la serie “Natura invisibile” documenta, in tre episodi, la vita segreta delle piante, dalle tattiche e le alleanze segrete per essere impollinate, alla capacità di sentire e comunicare, fino alla forza irrefrenabile che ha fatto sì che giganti come le sequoie potessero sopravvivere migliaia di anni. Incredibili strategie di adattamento e resistenza estrema al caldo, al freddo e alla sete hanno fatto sì che le piante potessero colonizzare ogni angolo del pianeta, anche in ambienti estremi. 

    20 luglio
     

    IL GIRO DEL MONDO IN OTTANTA MERAVIGLIE

    Dall'India allo Sri Lanka

    Dal tempio della dea Meenakshi alle nobili statue dei Buddha giganti, dalla città di Jaipur in Sri Lanka fino al mausoleo Taj Mahal, il più grande monumento dedicato all’amore eterno. L’architetto e appassionato d’arte Dan Cruickshank, nell’episodio della serie “Il giro del mondo in 80 meraviglie”, in onda mercoledì 20 luglio alle 19:00 su Rai5, svela i capolavori che si celano tra India e Sri Lanka.

    La serie, in dieci puntate, racconta le 80 meraviglie - non necessariamente opere d'arte o architettoniche - che meglio raccontano l'evoluzione della civiltà sul nostro pianeta. Spiegate da Cruickshank, diventano “meraviglie” i copricapo di piume degli indios Rikbaktsa dell'Amazzonia, i grattacieli di Manhattan e la Colt Navy 1851 negli Stati Uniti, il murale di Diego Rivera a Città del Messico e le porcellane Ming a Shanghai o l'Esercito di Terracotta di Xi'An, insieme ai Buddha giganti dello Sri Lanka o il Canal Grande a Venezia.  Un grande viaggio intorno all'uomo, alle sue conquiste e alle sue contraddizioni, nella speranza che questo patrimonio venga conservato, nel rispetto di tutte le culture del mondo, per le generazioni che verranno.

     

    RAI5 – INDIA SELVAGGIA

    Thar, il deserto che vive

    Un viaggio attraverso l’India, con la sua fauna, i suoi luoghi segreti e i suoi territori. La serie “India selvaggia”, che Rai Cultura trasmette a partire da mercoledì 20 luglio alle 15:00 su Rai5, esplora in cinque puntate zone incontaminate e vaste regioni di questo immenso paese, dove prosperano foreste pluviali tropicali e specie rare e a rischio, come la scimmia dalla barba bianca o il rinoceronte indiano.

    Al centro della prima puntata è il Deserto di Thar, detto anche Gran Deserto Indiano, uno dei luoghi più inospitali del pianeta. Caratterizzato da caldo estremo, venti forti e siccità costante, nonostante la penuria di cibo, ospita molte creature - non ultimo l'uomo - che qui hanno trovato l’ambiente adatto alla loro sopravvivenza.

     

    RAI5WILD CANADA

    L’eterna frontiera

    Un viaggio in quattro episodi per raccontare come, dall'Atlantico al Pacifico e fino al Mar Glaciale Artico, la natura del Canada ha saputo piegarsi e collaborare allo sviluppo della civiltà umana senza perdere il suo carattere selvaggio. È la spettacolare serie “Wild Canada”, che Rai Cultura trasmette da mercoledì 20 luglio alle 14:00 su Rai5. Quando i primi esploratori europei arrivarono sulle coste orientali del Canada, alla fine del XV secolo, pensarono di aver trovato un paradiso di natura incontaminata, senza rendersi conto di quanto i popoli nativi, le cosiddette First Nations, avessero in realtà modificato il paesaggio nel corso dei secoli per rendere il territorio più facile da sfruttare per la caccia e la pesca.

    Il primo episodio spiega come questi popoli hanno modificato il paesaggio attraverso un uso controllato del fuoco, per contenere le foreste e favorire la diffusione delle praterie, dove cacciare bisonti e antilocapre. Quando la pratica degli incendi controllati cessò, l'acero, che il fuoco aveva sempre tenuto indietro, iniziò a diffondersi su gran parte del territorio, creando quei boschi meravigliosi, che in autunno regalano i celeberrimi paesaggi cangianti, simbolo del Canada.

    21 luglio
     

    IL GIRO DEL MONDO IN 80 MERAVIGLIE

    Dall'Uzbekistan alla Siria

    Dalle antiche città di Samarcanda e di Persepolis, passando per le iscrizioni di Bisotun, il più grande enigma archeologico del 19° secolo, fino a Damasco, nel più esotico suk al mondo. L’architetto e appassionato d’arte Dan Cruickshank, nell’episodio della serie “Il giro del mondo in 80 meraviglie”, in onda giovedì 21 luglio alle 19:15 su Rai5, svela i capolavori che si celano tra Uzbekistan e Siria.

    La serie, in dieci puntate, racconta le 80 meraviglie - non necessariamente opere d'arte o architettoniche - che meglio raccontano l'evoluzione della civiltà sul nostro pianeta. Spiegate da Cruickshank, diventano “meraviglie” i copricapo di piume degli indios Rikbaktsa dell'Amazzonia, i grattacieli di Manhattan e la Colt Navy 1851 negli Stati Uniti, il murale di Diego Rivera a Città del Messico e le porcellane Ming a Shanghai o l'Esercito di Terracotta di Xi'An, insieme ai Buddha giganti dello Sri Lanka o il Canal Grande a Venezia.  Un grande viaggio intorno all'uomo, alle sue conquiste e alle sue contraddizioni, nella speranza che questo patrimonio venga conservato, nel rispetto di tutte le culture del mondo, per le generazioni che verranno.

     

    RAI5 – INDIA SELVAGGIA

    Gange, fiume della vita

    Dai ghiacciai dell'Himalaya fino al Golfo del Bengala, il Gange porta la vita in regioni che ospitano alcuni tra gli animali asiatici più rari, come il rinoceronte indiano, la lontra liscia, il delfino di acqua dolce. Rai Cultura prosegue il suo viaggio tra le meraviglie dell’India con il secondo episodio della serie “India selvaggia”, in onda giovedì 21 luglio alle 15:00 su Rai5. Il documentario segue il corso del possente fiume Gange, dalle vette dell'Himalaya fino alla baia più ampia del mondo, il Golfo del Bengala, per mostrare come esso rappresenti un'ancora di salvezza per molti animali selvatici.

    La serie “India selvaggia” esplora, in cinque puntate, un paese dalle immense zone incontaminate, dove prosperano le foreste pluviali tropicali e specie rare e a rischio, come la scimmia dalla barba bianca o il rinoceronte indiano. Un viaggio alla scoperta dell’incredibile fauna, dei luoghi più segreti e degli immensi territori della regione indiana, per svelare tutto ciò che questo splendido e misterioso paese ha ancora da offrire.

     

    RAI5WILD CANADA

    L’Ovest selvaggio

    Cercavano prima di tutto un clima più clemente, ma trovarono abbondanza di cibo, e decisero di restare. Il secondo episodio della serie “Wild Canada”, in onda giovedì 21 luglio alle 14:00 su Rai5, racconta l’epopea dei popoli in fuga dal gelo della Siberia che in epoche remote colonizzarono la costa del Pacifico intervenendo anche sull’ambiente. In tempi recenti si è scoperto che quegli uomini sapevano sfruttare l'andamento delle maree, per creare piccole baie artificiali dove fare incetta di molluschi, e approfittare della migrazione dei salmoni per favorirne la diffusione  in molti fiumi sul loro territorio. Da allora la natura canadese è sempre stata generosa con chi dimostra di saperla rispettare.

    La serie “Wild Canada”, in quattro episodi, racconta come, dall'Atlantico al Pacifico e fino al Mar Glaciale Artico, la natura del Canada ha saputo piegarsi e collaborare allo sviluppo della civiltà umana senza perdere il suo carattere selvaggio. Quando i primi esploratori europei arrivarono sulle sue coste orientali, alla fine del XV secolo, pensarono di aver trovato un paradiso di natura incontaminata. Non compresero quanto i popoli nativi, le cosiddette First Nations, avessero in realtà modificato il paesaggio nel corso dei secoli per rendere il territorio più facile da sfruttare per la caccia e la pesca. 

    22 luglio
     

    IL GIRO DEL MONDO IN 80 MERAVIGLIE

    Dalla Giordania all'Etiopia

    Dalla leggendaria Arca dell’Alleanza all'antica reliquia che esercita i suoi poteri mistici sotto la stella di David . L’architetto e appassionato d’arte Dan Cruickshank, nell’episodio della serie “Il giro del mondo in 80 meraviglie”, in onda venerdì 22 luglio alle 19:15 su Rai5, svela i capolavori che si celano tra Giordania ed Etiopia.

    La serie, in dieci puntate, racconta le 80 meraviglie - non necessariamente opere d'arte o architettoniche - che meglio raccontano l'evoluzione della civiltà sul nostro pianeta. Spiegate da Cruickshank, diventano “meraviglie” i copricapo di piume degli indios Rikbaktsa dell'Amazzonia, i grattacieli di Manhattan e la Colt Navy 1851 negli Stati Uniti, il murale di Diego Rivera a Città del Messico e le porcellane Ming a Shanghai o l'Esercito di Terracotta di Xi'An, insieme ai Buddha giganti dello Sri Lanka o il Canal Grande a Venezia.  Un grande viaggio intorno all'uomo, alle sue conquiste e alle sue contraddizioni, nella speranza che questo patrimonio venga conservato, nel rispetto di tutte le culture del mondo, per le generazioni che verranno.

     

    Rai5 – INDIA SELVAGGIA

    Sopravvivere in vetta

    Terreno ostile, venti potenti e temperature sotto lo zero: come possono le selvagge vette dell’Himalaya garantire la sopravvivenza alle più diverse creature, compreso l’uomo? Lo svela il terzo episodio della serie “India selvaggia”, in onda venerdì 22 luglio alle 15:00 su Rai5. L’Himalaya è una catena montuosa di 2500 km che vanta alcune delle vette più alte sulla Terra, tra le quali oltre 100 superano i 7000 metri. Ma l'ambiente estremo, i venti gelidi, i terreni scoscesi non hanno certo scoraggiato la vita e da millenni anche l'uomo ha scelto l'Himalaya come posto in cui vivere.

    La serie “India selvaggia” esplora, in cinque puntate, un paese dalle immense zone incontaminate, dove prosperano le foreste pluviali tropicali e specie rare e a rischio, come la scimmia dalla barba bianca o il rinoceronte indiano. Un viaggio alla scoperta dell’incredibile fauna, dei luoghi più segreti e degli immensi territori della regione indiana, per svelare tutto ciò che questo splendido e misterioso paese ha ancora da offrire.

     

    RAI5WILD CANADA

    The Heartland, il cuore del Canada

    Le regioni centrali del Canada sono occupate da vaste praterie, un tempo habitat naturale di grossi erbivori, come i bisonti e le antilocapre, e dei loro predatori, i lupi. Proprio dai lupi i popoli nativi, le First Nations, avevano imparato alcune efficaci tecniche di caccia, che procuravano alle tribù carne e pellami. Lo spiega il terzo episodio della serie “Wild Canada”, in onda venerdì 22 luglio alle 14:15 su Rai5. Oggi che altre tecniche di caccia hanno trasformato le sconfinate mandrie di bisonti di un tempo in branchi di pochi capi, per altro confinati nelle riserve e nei parchi naturali, sulle praterie canadesi, occupate in gran parte da pascoli recintati per l'allevamento del bestiame, corrono ancora libere alcune antilocapre e di tanto in tanto torna a farsi vedere l'orso grizzly.

    La serie “Wild Canada”, in quattro episodi, racconta come, dall'Atlantico al Pacifico e fino al Mar Glaciale Artico, la natura del Canada ha saputo piegarsi e collaborare allo sviluppo della civiltà umana senza perdere il suo carattere selvaggio. Quando i primi esploratori europei arrivarono sulle sue coste orientali, alla fine del XV secolo, pensarono di aver trovato un paradiso di natura incontaminata. Non compresero quanto i popoli nativi, le cosiddette First Nations, avessero in realtà modificato il paesaggio nel corso dei secoli per rendere il territorio più facile da sfruttare per la caccia e la pesca. 

    23 luglio
     

    INDIA SELVAGGIA

    Gati, montagne e monsoni

    Costituiscono una “spina dorsale” di montagne che si estende per oltre mille chilometri lungo la costa occidentale dell'India, in uno dei luoghi più ricchi in biodiversità al mondo. Sono i Gati occidentali, protagonisti del nuovo episodio della serie “India selvaggia” in onda sabato 23 luglio alle 15:00 su Rai5. I Gati sono una catena montuosa che intercetta le nuvole monsoniche per poi riversare sulle pianure sottostanti le piogge, dando vita a una zona di incredibile biodiversità e alimentando i bacini idrici del Kerala, con grande beneficio per l'agricoltura.

    La serie “India selvaggia” esplora, in cinque puntate, un paese dalle immense zone incontaminate, dove prosperano le foreste pluviali tropicali e specie rare e a rischio, come la scimmia dalla barba bianca o il rinoceronte indiano. Un viaggio alla scoperta dell’incredibile fauna, dei luoghi più segreti e degli immensi territori della regione indiana, per svelare tutto ciò che questo splendido e misterioso paese ha ancora da offrire.

     

    RAI5 – WILD CANADA

    I ghiacci del Nord

    Il Nord del Canada, ancora oggi meta di esplorazioni e spedizioni scientifiche, è un territorio a bassa densità di popolazione umana, ma importantissimo per il monitoraggio dei cambiamenti climatici che influenzano l'intero pianeta. Le stagioni hanno infatti un andamento molto diverso rispetto ad altre regioni più temperate del paese; gran parte dell'anno queste terre sono ricoperte dai ghiacci. Ciò non significa però che siano povere di vita o inospitali per gli animali. Lo racconta l’ultimo episodio della serie “Wild Canada”, in onda sabato 23 luglio alle 14:15 su Rai5. Sono molte infatti le specie che vivono nelle regioni artiche canadesi, dagli orsi polari, agli uccelli marini, ai grandi mammiferi acquatici. Ma anche se l'accelerazione dello scioglimento dei ghiacci ha aperto nuove vie di collegamento tra i continenti, molti animali che vivono all'estremo nord si trovano ad affrontare sfide sempre maggiori per la sopravvivenza.

    La serie “Wild Canada”, in quattro episodi, racconta come, dall'Atlantico al Pacifico e fino al Mar Glaciale Artico, la natura del Canada ha saputo piegarsi e collaborare allo sviluppo della civiltà umana senza perdere il suo carattere selvaggio. Quando i primi esploratori europei arrivarono sulle sue coste orientali, alla fine del XV secolo, pensarono di aver trovato un paradiso di natura incontaminata. Non compresero quanto i popoli nativi, le cosiddette First Nations, avessero in realtà modificato il paesaggio nel corso dei secoli per rendere il territorio più facile da sfruttare per la caccia e la pesca. 

     

     

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